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Pagina 4 di 4 ART. 8: DOVERI DEL PRATICANTE Il Praticante di Ju-Tai-Jutsu della Scuola Yoshin Ryu è tenuto ad osservare strettamente una serie di doveri, il primo dei quali é identificabile nella costanza della sua Pratica dell'Arte. Egli é altresì tenuto a mantenere nei momenti della Pratica stessa un atteggiamento di serietà e concentrata attenzione, mostrando il dovuto rispetto ai Praticanti a lui superiori in Grado, accettandone ed applicandone i consigli e le critiche. In generale anche nella sua vita privata egli dovrà astenersi da qualsiasi atteggiamento che, in modo diretto od indiretto, possa nuocere al buon nome dell'Arte e della Scuola e, in particolare, evitare nel modo più assoluto di utilizzare le conoscenze apprese tramite la sua Pratica per fini personali, egoistici o sopraffattori. Il Praticante di Ju-Tai-Jutsu riconosce nei suoi compagni di Pratica persone da aiutare lungo il comune cammino di ricerca e s'impegna, di conseguenza e nella misura massima delle sue possibilità, a prestare loro soccorso in ogni occasione che lo richieda, sia per ciò che concerne il percorso di apprendimento dell'Arte, sia nella vita quotidiana. Analogamente il Praticante di Ju-Tai-Jutsu si rende socialmente ed umanamente disponibile per fornire il proprio contributo di solidarietà e concreto aiuto verso ogni altro essere umano, in particolare verso gli strati più deboli ed emarginati della società, così come manifesta il proprio rispetto per ogni forma vivente prodigandosi in difesa degli ambienti naturali minacciati, battendosi contro le inutili crudeltà verso gli animali, ecc. Per ciò stesso riconosce nelle attività di stampo sociale e/o culturale della Scuola una tappa non secondaria del suo cammino di crescita personale, impegnandosi a prendervi parte attiva secondo quanto gli sarà richiesto e possibile. Allo stesso modo, individuando il valore tecnico e di maturazione psicofisica dei momenti di aggiornamento periodico che travalicano la Pratica quotidiana, s'impegna a partecipare al maggior numero possibile di essi, aderendo agli Stages in ambienti naturali, a quelli di acquaticità o ad altri momenti particolari che potranno essere decisi ed indicati. Parimenti é tenuto, per mantenersi in sintonia con le scelte della Scuola ed affrettare il miglioramento del proprio livello tecnico, a partecipare in modo attivo alle iniziative tecniche collaterali dell'Arte, quali corsi, stages o singole lezioni su altre Arti Marziali, sull'uso di Armi Tradizionali o su aspetti particolari delle Discipline Orientali e della Cultura d'Oriente. Egli, inoltre, qualora gli sia richiesto, deve offrire la massima disponibilità a prender parte a momenti di dimostrazione esterna dell'Arte, a manifestazioni pubbliche e promozionali, ad eventuali situazioni di pubblicizzazione delle iniziative intraprese, ecc. É ancora suo preciso dovere conoscere le norme del presente Regolamento e rispettarle, nonchè accettare le eventuali sanzioni disciplinari a suo carico se derivati da una violazione delle norme stesse; così come é suo dovere uniformarsi alle regole delle strutture associative di cui la Scuola fa parte. ART. 9: CONCLUSIONI Per quanto non contemplato nè contemplabile nel presente Regolamento si farà riferimento agli Usi, alle Consuetudini ed alla Tradizione della Scuola Yoshin Ryu, individuando nel Capo-Scuola la figura del garante del rispetto dello Spirito della Tradizione.
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